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Dante Alighieri, 1321-1921

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Dinanzi a me non f ur cose create

Se non eterne, intende dichiarare (cosi spiegano alcuni commentatori) che l'inferno, il quale come è detto nella precedente terzina è creazione diretta di Dio, non fu preceduto nella sua esistenza da nessun altro essere creato, all 'infuori dei cosiddetti esseri eterni, vale a dire di quelli direttamente creati da Dio. Siccome, infatti, l'inferno presuppone 1'esistenza della materia prima, dei cieli e degli angeü, è evidente ed owio che tali esseri devono aver preceduto l'inferno stesso. Ma anche l'inferno appartiene a quelle cose che Dio direttamente creó e che sono quindi create eterne. Per conseguenza deducesi che prima che l'inferno esistesse, non esisteva nessun essere della seconda specie, ma solo esseri del primo gruppo, vale a dire esseri creati direttamente da Dio e i quali, di necessita, dovettero esistere prima dell'Inferno, appunto perchè l'inferno presuppone la loro esistenza.

Da quanto sopra è esposto di leggeri senetrae che, secondo Dante, il suo Inferno non fu creato precipuamente per l'uomo, poichè, conformemente alla gia citata dottrina degli antichi, l'uomo fisico non appartiene al primo gruppo. L'Iriferao,dunque, è principalmente creato qual luogo di punizione degü angeli ribelli. Ciö è perfettamente in concordanza con le parole che Cristo dice nel Vangelo, relativamente al fuoco infernale: „Qui paratus est diabolo et angelis ejus".

Nel concetto di Dante, quindi, l'inferno è, nel significato sovra enunciato, eterno nella sua origine. Ma è pure eterno nella sua durata:

.... ed io eterno duro. Queste parole alludono specialmente alla eternita delle pene. Dicemmo giè piü sopra come la eternita delle pene infernali non sia una creazione dello spirito poetico di Dante, ma sibbene un concetto del credo universale cristiano su detta verita. E se ció risultava abbastanza chiaro dalle parole „eterno dolore" del verso secondo, in cui forse si sarebbe potuto intravedere un certo senso piü o meno figurato e iperbolico della parola „eterno", ora, con la esplicitaecategorica frase: „edio eterno duro" non v'ha piü adito al minimo dubbio.