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runt, et quia ob continuam pluviam locus est inaccessibilis, residuum istorum nebulonum capi non potest modo. Spero tarnen neque istorum nee aliorum ne unum qnidem evasurum; sed Deus ipsis redditurus quod nostro anno Deo sanctisque ipsius Sacramentis, ecclesiis locisque sacris atque sanctorum imaginibus Deique ministris obstinato animo irrogaverunt contumeliosissime. Sic tarnen, ut spiritum salvum cupiam ac orem; pro qua re orare non cesso, simulquè pro Vestre Illme. ac sanctissimi Domini nostri longeva salutari vita, hoe exulcerato seculo adeo necessaria. Superest, ut me semper plurimum gratie Vestrae lil1116. D. commendem ejusque sacros exosculando manus et Sanctissimo Domino nostro sacratissimos pedes. Bruxelle, 22 Februarii 1568.

Illme y 13 humillimus et obedientissimus filius et servus.

fr. Joannes Steaetmands.

Op den rug het adres: Al Revmo. et Illmo. mio signore il Cardinale Alessandrino, signore et patrone mio osservandissimo. Roma.

Archivalia II, n». 2881».

556. 1568, FEBRUARI 27. — Margaretha bericht aan Pius V hare thuiskomst en zendt haren secretaris Machiavello, om den paus in te lichten.

Beatissimo padre.

Diedi aviso di Brusselles alia S*4. V., come con buona gratia del re mio signore io me ne ritornava in Italia, lasciando per Dio gratia quei paesi in pace et obedienza, et con ferma speranza che le cose debbano passare di bene in meglio, per la solita prudenza et buon zelo di S. Mtó. Per camino mi fu presentato il Breve della S*4. V. risponsiro a dette mie lettere, di che le bacio humilissimamente il santissimo piede, restandole obligata infinitamente di tanta benignita. Hora che sono gionta a casa, parmi parimente mio debito, come humilissima figliuola et serva di V. Bne. darlglene parte, acciochè sapia dove possa commandarmi, di che la snpplico con ogni humilta, et receverö sempre ogni suo commandamento a singularissima gratia. Mando alia Sta. V. il Machiavello mio secretario per baciarle in mio nome il santissimo piede, poichè per hora non posso farló io stessa, come saria mio desiderio; perö la snpplico humilissimamente a degnarsi accettar questo offitio come fatto da me. Esso Machiavello dara ancor conto alia Stó. V. del mio arrivo in questa citta et della mia divotione verso lei, dal quale potra anco intendere quel di piü che ella sara servita di sapere; perö a lui rimettendomi la supplico a prestarli fede come per sua bonta farebbe a me stessa. Ringratio ancor humilissimamente la Sta. V. delle molte gratie et favori fatti a casa nostra, come dal signor duca mio ho inteso prima per lettere et hora in voce, di che ho sentito singular contentezza; et la supplico a degnarsi di continuare in tenerme protettione, come spero et confido dalla solita sua benignita. Et con baciarle humilissimamente il piede le prego dal signor Dio ogni felicita. Di Piacenza, il di 27 di Febraro 1568.

Di Vostra Santita humilissima serva et figliuola

Margabita.

Archivalia I, n°. 2260.

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